Cosa è un mutuo Inpdap e chi lo può richiedere?

Il settore dei mutui da sempre angoscia coloro che sono costretti a chiederlo per l’acquisto di un bene mobile o immobile che abbia un gran valore, tante le novità che sono state introdotte nel corso degli anni ed i vari prodotti presenti sul mercato, vari i mutui, quindi che ci sono a disposizione a seconda delle proprie esigenze e condizioni economiche, tra questi c’è una tipologia particolare: il mutuo inpdap.
Il mutuo Inpdap, non può essere richiesto da tutti, ma soltanto dai dipendenti pubblici che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato ed anche i pensionati iscritti da non meno di tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, hanno la possibilità di richiedere un mutuo INPDAP (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica).
Il mutuo Inpdap è un tipo di finanziamento ipotecario con l’obiettivo di acquistare la prima casa con un importo non superiore a 300.000 euro.
Si può farne richiesta inviandola all’Istituto telematicamente, tali mutui hanno una durata di dieci, quindici, venti, venticinque o massimo trent’anni, per quanto riguarda il tasso può essere fisso oppure variabile. Quando le domande di mutuo vanno a superare il budget prefissato per il quadrimestre di riferimento, l’Ufficio Provinciale e Territoriale va a stabilire una specifica graduatoria per andare a concedere i finanziamenti.
Viceversa tutte le richieste che vanno a soddisfare i requisiti previsti secondo il regolamento vengono accolte.
Verso il termine del 2011, l’INPDAP è stato accorpato nell’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale): si tratta difatti di gestione ex INPDAP.
Dunque, l’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (INPDAP) propone così un’offerta riferita ai mutui ipotecari che consentono l’acquisto ed anche la ristrutturazione della prima casa ad agevolate condizioni.

Ultime calciomercato Lazio

Nel club biancoceleste siamo di fronte ad un vero e proprio caos nella fase del calciomercato generato da alcune fughe di notizie che hanno messo in allerta i tifosi. In particolare il giocatore Keita ha postato sul suo profilo Twitter alcuni emoticon pensierosi che farebbero pensare ad un malcontento all’interno del club. La tifoseria però non ci sta e lo ha attaccato duramente accusandolo di essere una persona presuntuosa e arrogante, consigliandogli di essere un po’ più umile e più riconoscente nei confronti del team dirigenziale. Queste faccine arrivano dopo una frase che ha lasciato tutti senza parole:”Amo la maglia, ma non posso più accettare il trattamento che mi stanno riservando”.

Ma secondo i tifosi il suo comportamento non è degno della maglia che indossa:”Una società indegna non giustifica la tua arroganza, il rispetto va meritato e l’amore dei tifosi ricambiato. Abbassa la cresta e chiedi scusa, sii più umile”. Quello che è davvero successo riguarda il confronto tra il suo menager e il team dirigenziale che non avrebbe accolto le sue richieste, secondo lui necessarie per poter continuare il suo percorso nella squadra. In realtà si è scoperto che dietro le contestazioni del giocatore ci sarebbe una proposta molto allettante da parte del Monaco.

Quello che ha però ha fatto infuriare i tifosi è l’atteggiamento assunto da Keita, il quale non vedendo riconosciute le sue potenzialità ha messo a punto con il suo manager una strategia molto scorretta. Infatti il giovane per provocare la rottura e chiedere la cessione non si è presentato al ritiro mostrando una totale immaturità e una mancanza di professionalità. Al di là dell’intenzione ammirevole di Inzaghi di ricucire lo strappo per il bene della società, si prevede che l’atteggiamento di Keita produca un effetto domino di malcontento in tutto il gruppo sportivo.

Fonte: Pronostici Serie A vincenti

Il Segreto: cinque anni di successi

Il Segreto, la fiction della rete spagnola Antena 3 in onda in Italia su Canale 5, raggiunge un nuovo traguardo con la celebrazione del suo quinto anniversario. La serie continua ad evolversi e nel corso di questi cinque anni e dei 1.269 capitoli andati in onda, si è consolidata e ha aggiunto nuovi personaggi e nuovi argomenti.
I protagonisti sono cambiati, ma l’essenza della storia e i segreti delle persone continuano ad evolversi e a rimanere in vita. La più lunga serie di Antena 3 continua a conquistare spettatori impegnati con storie emozionanti, e ha introdotto importanti innovazioni che hanno anche ottenuto il sostegno del pubblico. Come tre anni e mezzo fa, quando la serie è saltato nel tempo e si è ricollocata 16 anni dopo, la fiction torna a reinventarsi e a dare una nuova svolta alla trama, con l’aggiunta di nuovi interpreti, il cui arrivo è avvenuto prima o dopo nella vita degli abitanti di Ponte Vecchio.
A partire dall’8 febbraio scorso, nelle puntate spagnole la vita degli abitanti è stata sconvolta dall’arrivo di Hernando Dos Casas (Angel Miguel), un uomo scontroso e male affrontato che dopo la tragedia del Mella, arriva a prendere in consegna Beatriz (Giulia fascino) e le molle, così come per conoscere la verità sulla morte dei suoi amici. Poco dopo, fa la sua comparsa nel villaggio anche Elias (Jaime Lorente), il giovane chimico responsabile dei laboratori, e il cui carattere è l’opposto a quello di Hernando: ciò causa scontri tra di loro. Ma senza dubbio il grilletto che attiverà la tensione tra loro sarà Camila (Yara Puebla), la moglie di Hernando, che arriva a Ponte Vecchio il 24 febbraio nelle puntate spagnole, ed Elia si innamorerà immediatamente di lei. In questi cinque anni, scene e costumi de Il Segreto si sono evoluti e adattati alle tendenze del momento.
Anche se alcune delle camere riflettono un carattere più rurale per l’arrivo dei nuovi personaggi, che sono più cosmopoliti, hanno costruito nuovi decori, moderni e luminosi, che saranno l’epicentro delle storie della nuova famiglia in città. Per fare questo, ci è stato rinnovato il 40% del paesaggio e mitici luoghi de Il Segreto scompaiono per fare spazio alla città.
Fonte: http://anticipazioni.org/il-segreto

Prestiti Cambializzati Veloci: guida

Per chi ha subito protesti o risulta un cattivo pagatore, i prestiti cambializzati sono un’ottima opportunità, a volte l’unica, per poter accedere ad un finanziamento e poter disporre di liquidità senza l’obbligo di rispettare i requisiti necessari che vincolano generalmente la concessione di finanziamenti. Vengono concessi senza alcuna particolare motivazione in relazione all’utilizzo finale della somma erogata e sono

esborsati al soggetto che li richiede in una sola tranche grazie all’emissione di titoli di credito, quali bonifico bancario o assegno circolare. La restituzione dei prestiti cambializzati avviene grazie a cambiali sottoscritte durante l’iter di erogazione. Cerchiamo di scoprire meglio tale tipologia di prestiti per dare nozioni maggiormente approfondite andando a prendere spunto dalla guida di riferimento prestiticambializzationline.com.

Le caratteristiche del prestito cambializzato

I prestiti cambializzati sono prestiti non finalizzati, rapidi da ottenere e semplici da richiedere. Come accennato, anche coloro i quali sono stati segnalati nelle liste della CRIF per ritardi nel pagamento delle rate di rimborso di pregressi finanziamenti, possono ottenere il prestito, concesso dall’ente finanziatore senza il preventivo consulto delle banche dati in cui sono segnalati protestati e cattivi pagatori. Per ottenere l’erogazione di un prestito cambializzato viene generalmente richiesta al richiedente soltanto la fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale, l’ultima busta paga ed il modello CUD nel caso di lavoratori dipendenti, la copia del modello unico per i lavoratori autonomi. In alcuni casi è possibile che venga richiesta la stipula di un’assicurazione sulla vita nel caso si tratti di prestiti cambializzati per lavoratori autonomi.

La durata del prestito varia generalmente da un periodo minimo di 1 anno fino ad un massimo di 10 anni, il tasso è fisso e la rata non varia per tutta la durata del finanziamento. I tempi di erogazione sono rapidi e, grazie alle potenzialità del web, si possono trovare anche proposte di prestiti cambializzati veloci entro sole 24 ore. I preventivi e l’ammontare delle rate sono calcolabili direttamente sul web e la richiesta può essere inoltrata tramite mail o appositi form online.

Chi può richiedere un prestito cambializzato

Oltre ai casi già citati, possono ottenere un prestito cambializzato anche i lavoratori neoassunti, quindi non ancora in possesso di TFR, sia italiani che stranieri. La richiesta di finanziamento può in questo caso essere inoltrata dietro apposizione di una doppia firma sul contratto, avvalendosi cioè della firma di un garante. Nel caso di soggetti regolari, non ci sono differenze tra i prestiti per stranieri e prestiti per residenti in Italia, in entrambi i casi valgono infatti le stesse regole e le stesse modalità di erogazione e di rimborso.

Prestiti cambializzati veloci e senza busta paga

Il prestito cambializzato può essere concesso anche se non in grado di fornire quale garanzia del prestito un contratto di lavoro che assicuri un reddito fisso del richiedente. In queste circostanze, il prestito viene erogato sulla base di altri tipi di garanzie: la concessione di prestiti cambializzati senza busta paga può ad esempio avvenire facendo affidamento sulla proprietà certificata di un immobile, su una rendita da locazione o sulla firma di un garante. Gli importi erogabili in questi casi sono in genere contenuti, ma esistono formule specifiche riservate ad particolari categorie che permettono di ottenere anche importi superiori. Un caso è quello ad esempio dei prestiti senza busta paga per gli studenti.

Generalmente, l’importo del finanziamento concesso dall’istituto erogatore viene versato sul conto corrente di chi ne fa richiesta. Tuttavia, anche chi non dispone di un conto corrente può ottenere un prestito. Grazie ai prestiti cambializzati a domicilio, il richiedente riceve infatti un assegno circolare intestato al richiedente direttamente a casa.

Per effettuare il pagamento delle rate di rimborso, il cliente dovrà poi recarsi in banca ogni mese e pagare l’importo della rata ottenendo come ricevuta la cambiale pagata.